IL PROGETTOBaba Jaga Fest è un festival itinerante ideato per dare spazio e visibilità alle pratiche del fumetto, dell'illustrazione e della narrazione per immagini dell'Europa Orientale.Dalla prima edizione del 2022, diversi artisti provenienti da Lettonia, Polonia, Cechia, Lituania e Ucraina spesso affiancati da artisti italiani, si sono riuniti a Roma con l'obiettivo di utilizzare l'arte visiva come strumento di racconto dei cambiamenti sociali, e di abbattere gli stereotipi su una porzione di continente spesso percepita come lontana.L'edizione del 2024 si è interrogata sui legami tra Occidente e Oriente, scegliendo Ostiense come territorio d'attraversamento. Qui, tra mostre e workshop diffusi, i gesti narrativi scritti e disegnati hanno favorito il dialogo interculturale, scambi e riconoscimenti reciproci.
Roma ― Municipio VIII ― 9 Location
Festival
2022 - 2023 - 2024
Baba Jaga Fest è un festival itinerante di fumetto, illustrazione e narrativa per immagini dall’Europa dell’Est. Nell’edizione del 2024, 24 artisti e artiste provenienti da 9 paesi hanno tenuto 8 mostre e vari workshop nel Quartiere Ostiense.
Baba Jaga Fest è un festival itinerante ideato da Pingo e Industrie Fluviali con la direzione artistica da Alessio Trabacchini e Serena Dovì, la supervisione di Gabriele Scorzoni e la produzione esecutiva di Polimera. Finanziato dall’Unione Europea. Con il patrocinio del Municipio Roma VIII, e il supporto di NABA, WPP, Portale Ostiense, Curva Pura
ARTISTI E ARTISTE
Anna Andreeva, Giulia Cellino, Jagoda Czarnowska, Croma, Zosia Dzierżawska, Oleg Gryshchenko, Igor Hofbauer, Anna Ivanenko, Jindřich Janíček, Mari Kinovych, Andrzej Klimowski, Veronika Kotyk, Lurida Laida, Lucie Lučanská, Jenya Polosina, Anna Sarvira, Serena Schinaia, Eleonora Simeoni, Olena Staranchuk, Jurijs Tatarkins, Yuliia Tveritina, Illia Ugnivenko, Miguel Angel Valdivia, Bartosz Zaskórski
LUOGHI
Industrie Fluviali, WPP Campus, Portale Ostiense, Curva Pura, NABA, TOOL, Opengra, Biblioteca Joyce Lussu
Sfide
- combattere gli stereotipi sull'Europa Orientale tramite l'arte e la creatività
- creare legami interculturali con paesi spesso percepiti come lontani
Azioni
Avviare dialoghi multidisciplinari tra la cultura dell’Occidente e dell’Oriente d’Europa tramite il linguaggio universale dell’arte.
- Selezione degli artisti dell’Est Europa
- Produzione della mostra itinerante (scelta delle location e curatela.
- Sottoscrizione di partnership locali.
- Promozione dell’evento online e sul territorio
- Apertura del festival
Risultati
- Oltre 2000 partecipanti al festival
- 3 giorni di festival con mostre, workshop e talk
- 4 location coinvolte
Impatti
- Aumento della sensibilità verso la cultura dell’Est Europa
- Abbattimento degli stereotipi e dei pregiudizi
- Aumento della fiducia nell’arte come strumento di dialogo universale
- Posizionamento del quartiere Ostiense come hub artistico e culturale per l’inclusione delle diversità
Baba Jaga Fest 2024
Il processo
Baba Jaga Fest 2024
Il processo di realizzazione
- Riportare l’attenzione su spazi urbani ad elevato rischio di degrado
- Dare spazi nuovi di espressività a realtà culturali ed artistiche locali di valore
- Assicurare pulizia, bellezza, confronto pubblico
Strategia
Portare bellezza inaspettata in contesti impoveriti e farla germogliare grazie all’ispirazione delle coscienze individuali.
Attività
- Identificazione dei luoghi da illuminare
- Costruzione del programma con i partner locali (workshop, passeggiate, talk, musica, performance)
- Produzione del festival (3 tappe)
- 3 luoghi del Municipio riqualificati
- Oltre 20 partner locali coinvolti
- Almeno 100 partecipanti a tappa
- Aumento della cura condivisa dello spazio pubblico
- Maggiore visibilità degli enti e degli artisti locali
- Maggiore interesse sull’arte e la cultura, in ottica multidisciplinare
- Aumento della fiducia nelle istituzioni






















































