IL PROGETTOCome generare spirito di appartenenza in una comunità in continua trasformazione? Da questa domanda nasce DOTS che, come puntini che si uniscono, costruisce interventi di cura e bellezza per una nuova narrazione del quartiere Ostiense — in risposta a un territorio ricco di storia ma spesso privo di luoghi che ne tengano insieme i fili.Arte pubblica, cura partecipata del verde e storytelling territoriale sono stati i linguaggi del progetto, capaci di restituire un'identità plurale, stratificata e condivisa. DOTS ha trasformato lo spazio urbano in una piazza diffusa: attraverso la street-art, l'adozione dei luoghi da parte di cittadini e stakeholder e percorsi di esplorazione urbana, il quartiere si è raccontato con una voce nuova.
Roma - Municipio VIII - Spazi pubblici all’aperto
Residenza Artistica
2024 - 2025
Abitare un quartiere attraverso l’arte ha dato vita a WIDE, un laboratorio creativo site-specific.
Dal 2022 al 2025, quattro edizioni per esplorare Ostiense attraverso pratiche artistiche, residenze e opere collettive aperte alla comunità.
WIDE – Art Based Spots è un progetto organizzato da Polimera, commissionato da Roma Capitale e con il supporto di Industrie Fluviali, Biblioteche di Roma e Programma Integra.
6 dicembre 2025 - San Paolo
con Fantasmagorie Studio, Ars in Urbe, Climate Babes, Condominio Fiore, Andrea Satta, Eremo la Ninfo
13 dicembre 2025 - Garbatella
con Eco di Fata, Radici APS, Ajo Ojo Collettiva, Phzero, Artivismo, Lepre, Talea, Fermenti
20 dicembre 2025 - Navigatori
con Radici APS, Ajo Ojo Collettiva, Parco dell'arte, Lost in Layout, Bordeaux, Gloria Riggio
DOTS
Il processo
Sfide
- Raccontare l’identità di un territorio, aggiornandola nella narrazione artistica e nella prospettiva civica
- Trasformare aree urbane degradate in spazi di bellezza condivisa, attraverso arte pubblica e cura del verde.
- Connettere strati temporali diversi del quartiere — dall'archeologia imperiale a quella industriale — in un unico percorso narrativo e fisico.
Azioni
Organizzare un percorso fisico di scoperta del quartiere Ostiense, tramite “punti” connessi da una linea artistico-narrativa contemporanea.
- Identificazione di piccoli spazi urbani di passaggio da rigenerare
- Organizzazione delle residenze artistiche
- Coinvolgimento della cittadinanza e confronto con gli artisti
- Realizzazione delle opere
- Realizzazione di attività periodiche di pulizia e decoro urbano
Risultati
- 13 spazi urbani (dots) del quartiere Ostiense connessi tramite l’arte
- 3 artisti coinvolti in residenze temporanee
- 1 sito di riferimento con mappa interattiva realizzato
- 1 accordo di pulizia periodica sottoscritto e realizzato
- 10 organizzazioni del territorio coinvolte nel percorso
Impatti
- Aumento dell’interesse nel quartiere Ostiense da parte dei visitatori e dei residenti
- Aumento della partecipazione delle comunità territoriali a tutela del bene comune
- Generazione di nuovi spazi di bellezza partendo da aree lasciate all'incuria
DOTS
Il processo di realizzazione
- Riportare l’attenzione su spazi urbani ad elevato rischio di degrado
- Dare spazi nuovi di espressività a realtà culturali ed artistiche locali di valore
- Assicurare pulizia, bellezza, confronto pubblico
Strategia
Portare bellezza inaspettata in contesti impoveriti e farla germogliare grazie all’ispirazione delle coscienze individuali.
Attività
- Identificazione dei luoghi da illuminare
- Costruzione del programma con i partner locali (workshop, passeggiate, talk, musica, performance)
- Produzione del festival (3 tappe)
- 3 luoghi del Municipio riqualificati
- Oltre 20 partner locali coinvolti
- Almeno 100 partecipanti a tappa
- Aumento della cura condivisa dello spazio pubblico
- Maggiore visibilità degli enti e degli artisti locali
- Maggiore interesse sull’arte e la cultura, in ottica multidisciplinare
- Aumento della fiducia nelle istituzioni















































































